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MAL DI SCHIENA E STRESS. I danni dello smart working e della sedentarietà.

Da quando lavoro in smart working mi sento a pezzi. 

Succede anche a te? 

 

Circa un anno fa è iniziato un nuovo capitolo della mia vita, ho iniziato a lavorare per la mia StartUp FastFit con delle mansioni completamente diverse da quelle a cui ero abituato. 

Sostanzialmente lavoro per il 90% da PC, o Smartphone spesso in “Smart Working” quando le restrizioni ci limitano. 

 

Mi presento, sono Andrea Guerriera, co-founder di FastFit, Dottore in Scienze Motorie e Sportive e Personal Trainer. 

La vita del PT non è assolutamente sedentaria (anzi), non ho mai lavorato per più di 1 ora di fila in posizione seduta. 

 

Passare da giornate intere in palestra a giornate seduto alla scrivania mi ha dato davvero l’idea di quello che molti lavoratori provano quotidianamente ormai da tempo: 

 

Principalmente: 

Dolori articolari (bassa schiena o collo). 

Maggiore Stress, ansia, difficoltà nel recuperare energie e nel dormire bene la notte. 

 

Capita anche a te? 

 

Bene, per questo motivo ho voluto approfondire l’argomento e vorrei darti alcune informazioni e consigli utili: 

 

Prima cosa: partiamo dai dati, il problema della sedentarietà è una cosa seria, come rilevato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità 

Uno stile di vita sedentario aumenta le cause di mortalità, raddoppia il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e diabete, favorisce sovrappeso e obesità, aumenta il rischio di tumore al colon, pressione alta, osteoporosi, disturbi del metabolismo, depressione e ansia“. 

I danni della vita sedentaria sono quindi moltissimi. 

Malattie cardio vascolari, diabete, sovrappeso e obesità, tumori, depressione… siamo d’accordo sul fatto che non è un problema da sottovalutare? 

  

Bene, nell’epoca dello smart working  la sedentarietà sta notevolmente aumentando.  

Sono molte, infatti, le persone che passano più di 8 ore al giorno davanti ad una sedia e un p.c., e la restante parte della giornata sul divano e questo trend è notevolmente in crescita! 

A peggiorare la situazione vi è anche la chiusura delle palestre. 

Con le palestre chiuse la maggioranza delle persone ha perso le buoni abitudini dell’allenamento, tanti infatti si stanno “impigrendo” e rassegnando ad una vita di divano e Netflix, con conseguenze disastrose sul loro benessere psico-fisico. 

Dalla mia esperienza come Coach posso darti alcuni consigli pratici (che metto in pratica anche io) per evitare di arrivare alle 19.00 con l’agilità di un 70enne (anche se ormai, aimè i miei 30 sono arrivati): 

 

1) Alzati ogni ora e fai dei passi, anche solo per un caffè o per una boccata d’aria (10’), cerca comunque dei momenti della giornata dove riesci a camminare ed aumentare la tua attività fisica. 

 

2) Prima o dopo la giornata lavorativa, effettua almeno 40’ di esercizio fisico, non importa se a bassa intensità, dipende dal tuo livello di allenamento. Cerca di programmare il tuo esercizio fisico con almeno 2,3 allenamenti settimanali. Non sai da dove iniziare? Contatta un professionista del movimento che possa fornirti una consulenza per un programma di allenamento adatto a te. 

 

3)Prenditi quotidianamente del tempo per disconnettere dalla tecnologia: stacca telefono e pc. Prova semplicemente a rilassarti e respirare. 

 

Rifletti: il nostro corpo per stare bene ci richiede 4 cose semplici che in questo periodo storico non sono così facili da eseguire con costanza. 

 

Respirare, mangiare, muoversi e dormire. 

 

Se vuoi iniziare a stare meglio prova a seguire i miei consigli e fammi sapere se la situazione migliora!